Mama no Yasashisa
Autoconclusiva in 3 tavole

Nota: per chi non è abituato a leggere manga originali, si avverte che questo manga, essendo nato per l'edizione giapponese e non ribaltato in quella italiana, si legge al contrario: da destra verso sinistra!

Tav. 3
Tav.2
Tav.1

Commento dell'autrice

Per realizzare questo breve manga ho utilizzato per la prima volta il formato B4 o pro-size giapponese, pennino G, maru Zebra per i tratti fini, e i retini sono stati incollati quasi interamente a mano. Solo per piccoli ritocchi alla retinatura e per il lettering mi sono avvalsa dell'uso del PC.
Essendo il mio primo manga "serio" non è un capolavoro a livello disegni: ma tecnicamente, per gli inchiostri e i retini, ne sono piuttosto soddisfatta, anche se gli inchiostri in particolare mi hanno dato filo da torcere, tanto che, prima di ottenere un risultato soddisfacente, ho dovuto rifarli per ben 3 volte! Alla revisione, comunque, è stato giudicato tecnicamente buono, soprattutto a livello di finezza del tratto, sfumatura del retino e pulizia delle tavole: pare che i primi tentativi, di solito, siano molto meno curati.
Riguardo alla storia, questo è stato il nostro primo esperimento di manga autoconclusivo a scuola: ci è stato chiesto di inventare e realizzare un originale in tre tavole ì. Svolgere una storia completa nel breve spazio di 3 tavole non è facile: contrariamente a quello che si crede, è molto più difficile che realizzarne 30, per la maggiore difficoltà di concatenare gli eventi fra loro e svolgere una vicenda completa in uno spazio così breve. Ho pensato che una gag comica sicuramente sarebbe stata più facile da esaurire in così poche tavole rispetto ad una storia seria, e così ho deciso di buttarla sullo scherzo. Questo è stato il risultato, e spero che vi sia piaciuto.

Curiosi di saperne di più su come si realizza un manga vero, in tutti i suoi passaggi? Dal mio blog personale, ecco il racconto del making of di Mama no Yasashisa

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